Nuovo Regolamento macchine 1230/2023: quali le novità?

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Il nuovo Regolamento macchine 1230/2023: le novità più importanti

Una delle novità più importanti del 2023, anche in termini di ricadute in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è stata la pubblicazione del Regolamento Macchine 2023/1230. Un regolamento che tiene conto dell’esperienza acquisita nell’applicazione dell’ancora vigente direttiva macchine (2006/42/CE) che ha evidenziato “carenze e incongruenze nella copertura dei prodotti e nelle procedure di valutazione della conformità”. E che, ha tra gli obiettivi dichiarati, quello di “migliorare, semplificare e adattare le disposizioni stabilite in tale direttiva alle esigenze del mercato e fornire norme chiare”.

Quali sono i motivi correlati all’emanazione del Nuovo regolamento?

Da diversi anni stiamo assistendo a cambiamenti epocali sotto l’aspetto tecnologico e dell’AI, basti pensare all’evento AI Safety Summit 2023 di Londra al quale hanno partecipato i vari rappresentanti europei  per affrontare le nuove sfide connesse all’intelligenza artificiale con i suoi rischi e le sue potenzialità.

L’esigenza di una nuova normativa scaturisce dai diversi cambiamenti in campo economico-sociale tra i quali:

Internet of things e smart manufacturing:

      • I macchinari sono sempre più connessi con la rete, quindi più vulnerabili.
      • La vecchia direttiva non contempla l’uso doloso della macchina (per es. attacchi informatici sulle linee produzione)

Sicurezza informatica (cyber security)

 

Gestione dell’intelligenza artificiale e dei rischi:

      • L’intelligenza artificiale evolve nel tempo, e con essa anche le macchine (Al Act è il nuovo regolamento sull’intelligenza artificiale che entrerà in vigore lo stesso periodo del Regolamento Macchine e anche i componenti si sicurezza dovranno rispondere a quest’ultimo).

Robot collaborativi:

      • Si tratta di robot progettati per interagire con l’operaio e condividere il suo spazio di lavoro, sono pertanto necessarie nuove logiche di sicurezza.

Macchine ad alto rischio:

      • È stato revisionato l’elenco già presente nella direttiva macchine all’Allegato IV e sono stati inseriti prodotti e macchine prima non presenti (es. macchine auto evolutive e i software)

Quali sono, gli elementi più rilevanti del Regolamento rispetto alla direttiva?

Una delle novità possiamo constatarla già nel campo di applicazione all’art. 2 del Regolamento dove la normativa non è più solo legata alla macchina ma anche ai prodotti correlati (componenti di sicurezza, accessori di sollevamento, quasi macchine, attrezzature intercambiabili ect.)

Il Regolamento 1230/2023 fa rientrare nel campo di applicazione (vedi definizione di MACCHINA) anche gli insiemi di parti – di cui almeno una mobile – prive del software anche in assenza di allacciamento a fonte energetica

Altra novità rispetto all’attuale Direttiva, riguarda il componente di sicurezza “software”. Il fabbricante dovrà consegnare informazioni correlate allo stesso (codice sorgente) per permettere l’utilizzo in sicurezza della macchina (per eventuali modifiche di sicurezza sulla macchina/robot sarà fondamentale la collaborazione tra la parte IT e HSE di un’azienda per gestire la parte safety legata al software).

Tra i componenti di sicurezza troviamo Software safety, Sistemi di intelligenza artificiale (AI ACT) Sistemi di filtrazione immessi sul mercato separatamente dalla macchina.

Ricordiamoci inoltre, che ai sensi dell’art. 71 c. 5 del D.lgs, 81/08 “Le modifiche apportate alle macchine……., per migliorarne le condizioni di sicurezza ……..non configurano immissione sul mercato ai sensi ……, sempre che non comportino modifiche delle modalità di utilizzo e delle prestazioni previste dal costruttore”.

 

Il nuovo Regolamento macchine nel complesso avrà un impatto su:

      • digitalizzazione della documentazione correlata alla macchina
      • applicazione parziale/totale delle norme tecniche armonizzate
      • cybersecurity (attacchi hacker)
      • addestramento formalizzato prima dell’utilizzo della macchina previsto anche all’interno del manuale d’uso (novità introdotta anche all’interno del D.lgs. 81/08)
      • defeating (manomissione dei dispositivi di controllo)
      • RESS – Requisiti essenziali di salute e sicurezza (novità per quanto riguarda ergonomia, dispositivi mobili ect.)
      • modifica sostanziale (definizione chiara e completa rispetto a quella contenuta nella Dir. 2006/42/CE)
      • fascicolo tecnico (le responsabilità e le tutele dell’utilizzatore legate all’utilizzo della macchina dipenderanno dalla possibilità di consultare il fascicolo tecnico che il fabbricante può rifiutarsi di inviare. Si consigliano trattive trasparenti con possibilità di invio del fascicolo tecnico)

 

Per quanto riguarda i RESS (ALLEGATO III ) la novità principale è aver considerato i rischi dovuti agli elementi mobili che hanno una rilevanza importante all’interno di una macchina in particolare nell’interazione con l’uomo, e nella condivisione dello spazio nell’area di lavoro.

Interessante il RESS correlato all’ergonomia che viene presa in specifica considerazione, soprattutto laddove si ha un colloquio, dico colloquio per indicare un’interazione verbale o comunque gestuale, con un robot. Il robot oggi ha la possibilità di comunicare con l’uomo e quindi è necessario garantire, anche in questa comunicazione, caratteri di ergonomia quanto più spinti possibili, in modo tale che non ci sia affaticamento, che non ci siano incomprensioni, quindi che il linguaggio sia comprensibile e facilmente individuabile.

Sicuramente il nuovo Regolamento macchine 2023 attuativo dal 20 Gennaio 2027 rappresenterà una svolta epocale nel settore macchine/attrezzature considerando l’attuale Direttiva macchine. Per tale motivazione è opportuno che tutti gli attori (fabbricanti, costruttore, importatore, distributore) si adeguino e inizino a pianificare le attività seguendo i nuovi dettami normativi/tecnici per evitare responsabilità penali/civili considerando le prossime novità con l’avvento dell’intelligenza artificiale (robot, macchine autonome ect.)

 

Articolo di Dario Sciacca